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	<title>formazioneretail &#8211; NOW! Retail Specialist</title>
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	<description>Formazione retail omnicanale</description>
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		<title>Comunicare in pubblico: l&#8217;esperienza teatrale</title>
		<link>https://www.nowretail.it/comunicare-in-pubblico/</link>
				<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 09:21:17 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Le difficoltà di comunicare in pubblico Comunicare in pubblico non è facile. Sono molteplici le modalità comunicative da adottare: dosare la voce, decidere cosa dire, utilizzare il corpo nei gesti e nel movimento. Queste sono tutte componenti importanti per una corretta comunicazione, soprattutto rivolta ad un team di lavoro. È per questo che noi di Now! [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h2>Le difficoltà di comunicare in pubblico</h2>
<p>Comunicare in pubblico non è facile. Sono molteplici le modalità comunicative da adottare: dosare la voce, decidere cosa dire, utilizzare il corpo nei gesti e nel movimento. Queste sono tutte componenti importanti per una corretta comunicazione, soprattutto rivolta ad un team di lavoro.</p>
<p>È per questo che noi di Now! Retail abbiamo portato a teatro il management di <a href="https://www.creditsafe.com/it/it/rischio-di-credito/report-aziende/report-aziende-italiane.html?cid=[creditsafe-italia]&amp;gclid=Cj0KCQjwwNWKBhDAARIsAJ8HkhdMJUMzIvhT6Ugsa_SSF02QN5M79Ttgzr6D0A50PrxycEUoZKdcgpYaAuq5EALw_wcB">Creditsafe Italia</a>, con un percorso che permettesse di migliorare le proprie difficoltà in questo ambito. Spesso, infatti, quando si tengono meeting aziendali, si tendono a compiere errori comunicativi,  come parlare velocemente per dire più cose e senza utilizzare il linguaggio del corpo.</p>
<p>In queste situazioni il pubblico non risulta coinvolto e il messaggio perde d’efficacia.</p>
<p>A questo punto quale esperienza migliore nel mettere in scena uno spettacolo teatrale, che comporta il rispetto di regole comunicative precise, può insegnare a coinvolgere l’uditorio e allo stesso tempo essere protagonisti in scena?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La costruzione delle rappresentazioni</h2>
<p>L’attività esperienziale ha permesso ai manager di Creditsafe di mettersi nei panni di attori teatrali. Dopo aver scelto il tema della rappresentazione, si sono impegnati individualmente nella scrittura del testo da rappresentare in scena alla fine del lavoro. Si sono concentrati nel costruire il messaggio anche affrontando gli aspetti para-verbali e non verbali.</p>
<p>Perciò i risultati sono apparsi idonei ad una rappresentazione.</p>
<p>Durante le prove per la messa in scena, il team ha vissuto in prima persona le problematiche di comunicare in pubblico e attraverso la guida dei formatori, specializzati nella scrittura di testi e regia teatrale,  ha affrontato le difficoltà con successo.</p>
<p>I testi sono stati adattati ai tempi e all’uditorio presente, risultando dunque più d’impatto nella loro brevità e grazie ai dosaggi di voce, all’utilizzo delle pause, e di tutti gli elementi para-verbali.</p>
<p>Particolare attenzione anche nell’utilizzo di oggetti di scena, che ha permesso di rafforzare i concetti espressi.</p>
<p><a href="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4510" src="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-8.jpg" alt="" width="1350" height="650" srcset="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-8.jpg 1350w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-8-300x144.jpg 300w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-8-768x370.jpg 768w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-8-1024x493.jpg 1024w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-8-600x289.jpg 600w" sizes="(max-width: 1350px) 100vw, 1350px" /></a></p>
<h2>Lo spettacolo finale</h2>
<p>Lo spettacolo rappresentato dal team Creditsafe ha permesso di mettere in pratica tutti gli elementi della comunicazione affrontati durante l’attività di fronte ad un vero pubblico.</p>
<p>In questa occasione ognuno ha dovuto mettersi in gioco per superare le difficoltà di rappresentazione davanti ad un pubblico, ma allo stesso tempo ha potuto contare sull’aiuto di un compagno che ha gestito il “dietro le quinte”: musiche, luci, e rumori, affrontando temi quali la fiducia e la delega.</p>
<p>Anche la gestione dei tempi è stato un argomento vissuto dai partecipanti.</p>
<p>Il risultato è stato eccezionale, il team Creditsafe Italia si è divertito e arricchito. Hanno tutti compreso che quando si deve comunicare in pubblico è fondamentale sottolineare il metodo comunicativo. I docenti dell’attività hanno rilevato che i partecipanti, mettendosi “in gioco“, hanno acquisito importanti miglioramenti comunicativi!</p>
<p>Ci piace sottolineare infine che le abilità attoriali dimostrate sono state degne di una compagnia teatrale emergente!</p>
<p><a href="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4511" src="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-9.jpg" alt="" width="1350" height="650" srcset="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-9.jpg 1350w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-9-300x144.jpg 300w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-9-768x370.jpg 768w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-9-1024x493.jpg 1024w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/09/Progetto-senza-titolo-9-600x289.jpg 600w" sizes="(max-width: 1350px) 100vw, 1350px" /></a></p>
<p>Ringraziamo <a href="https://www.casa-bit.it/">CasaBit Musical Academy</a> per averci permesso di svolgere l&#8217;attività nel loro teatro!</p>
<p>Se vuoi saperne di più sulle communication skill clicca <a href="https://www.nowretail.it/project/communication-skill/">qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Retail Offline: 5 Nuovi Trend</title>
		<link>https://www.nowretail.it/5nuovitrend_retailoffline/</link>
				<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 07:00:16 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>5 Trend del Retail Offline Post Covid Il mondo del retail offline ha, ovviamente, sofferto più di altri settori nel periodo di pandemia. Tuttavia ha saputo rispondere alle esigenze del momento, adattandosi e cambiando secondo i ritmi della realtà circostante, applicando nuove modalità. Scopriamo quindi quali sono i cinque nuovi trend del retail offline, che [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/07/5-Nuovi-Trend-del-Retail-Offline.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4485" src="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/07/5-Nuovi-Trend-del-Retail-Offline.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/07/5-Nuovi-Trend-del-Retail-Offline.jpg 1920w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/07/5-Nuovi-Trend-del-Retail-Offline-300x169.jpg 300w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/07/5-Nuovi-Trend-del-Retail-Offline-768x432.jpg 768w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/07/5-Nuovi-Trend-del-Retail-Offline-1024x576.jpg 1024w, https://www.nowretail.it/wp-content/uploads/2021/07/5-Nuovi-Trend-del-Retail-Offline-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></h1>
<h1 style="text-align: left;">5 Trend del Retail Offline Post Covid</h1>
<p style="text-align: justify;">Il mondo del retail offline ha, ovviamente, sofferto più di altri settori nel periodo di pandemia. Tuttavia ha saputo rispondere alle esigenze del momento, adattandosi e cambiando secondo i ritmi della realtà circostante, applicando nuove modalità. Scopriamo quindi quali sono i cinque nuovi trend del retail offline, che ha ereditato da un periodo così difficile, facendo di necessità virtù.</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>
<h2>New Normality, Wow Experience</h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il primo trend parte da una necessità: i negozi <strong>non possono più permettersi di fornire esclusivamente servizi “classici”</strong> come accoglienza e gestione dei resi. Per poter competere con le piattaforme online, infatti, devono implementare servizi per <strong>attrarre e coinvolgere i consumatori</strong>. I retailer devono garantire ai clienti una <strong>nuova esperienza</strong>, andando incontro alle loro aspettative sempre più esigenti, derivanti dallo shopping online. <strong>L’ambiente</strong> negozio deve migliorare nel design, con un&#8217;esposizione dei prodotti maggiormente chiara e coinvolgente. In un mondo dove si sta facendo strada la vendita omnicanale, inoltre, ci devono essere <strong>aree dedicate al ritiro, al cambio e alla restituzione</strong>. Fisicamente diviene più apprezzabile il grande negozio o centro commerciale che presenta <strong>un’area verde esterna, con maggiore luce e ventilazione</strong>. In tal modo si dimostra un attaccamento al tema della sostenibilità e si tranquillizza il cliente sul rischio di assembramenti. Il personale, infine, dev’essere più preparato: dai <strong>personal shopper, agli esperti tecnici. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol style="text-align: left;" start="2">
<li>
<h2>Vendita omincanale</h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il secondo trend riguarda l&#8217;<strong>omnicanalità, punto chiave della formazione retail</strong>. Il settore del retail offline era diretto verso l’omnicanalità prima della pandemia, ma il 2020 ha contribuito a far crescere questo trend. I consumatori si aspettano quindi che i rivenditori forniscano <strong>un&#8217;esperienza di acquisto senza barriere tra canali</strong>. I retailer hanno iniziato ad arricchire la proposta di valore, fornendo<strong> sale di prova virtuali e servizi in video call</strong>. Nel 2021, un&#8217;esperienza omnicanale spazia dalle <strong>interazioni col servizio clienti alla scoperta dei prodotti dal sito dell’azienda</strong>. Per evitare assembramenti in negozio, alcuni retailer hanno implementato <strong>metodi BOPIS</strong>, come il ritiro a bordo strada, molto apprezzati e in continua crescita. <strong>Liu Jo</strong> offre un esempio efficace di omnicanalità. Il consumatore contatta lo store tramite il sito del brand, che riserva servizi per l’assistenza cliente: <strong>shopping via Whatsapp, prenotazione di un capo in punto vendita e notifica quando il capo ritornerà disponibile.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol style="text-align: left;" start="3">
<li>
<h2>Unire sicurezza ed efficienza</h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il terzo trend parla di una grande sfida per i retailer: proteggere clienti e dipendenti dal contrarre COVID-19</strong>. Tale necessità diviene fondamentale anche dopo la pandemia, visti i cambiamenti mondiali sul tema della sicurezza, ed ha portato ad adottare <strong>nuove politiche</strong>, come sanificazione, distanziamento<em>, </em>mascherine, pulizia migliorata<em>. </em>Molti retailer, inoltre, prevedono di assumere meno addetti ai negozi. Tuttavia, i consumatori si aspettano <strong>un’esperienza in negozio senza interruzioni</strong>. Ecco perché alle misure igieniche vanno affiancate <strong>nuove tecnologie</strong>, così da poter convincere i clienti sia della<strong> sicurezza, sia dell’efficienza degli acquisti in negozio</strong>. La soluzione migliore è lo <strong>shopping senza contatto</strong>: il suo vantaggio deriva dai rischi inferiori, viste le ridotte interazioni tra acquirenti e dipendenti. <strong>Esempi sono</strong><strong> i pagamenti self-service e contactless, </strong><strong>che</strong> <strong>riducono il rischio di assembramento e code</strong>. Stesso obiettivo hanno le piattaforme di <strong>pagamento mobile di prossimità come Google Pay</strong> e <strong>App che permettono la vendita su appuntamento</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<ol style="text-align: left;" start="4">
<li>
<h2>Private label e riconquista della fedeltà al marchio</h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Passiamo al quarto trend, e parliamo di <strong>private label</strong>.<strong> La fedeltà al marchio durante la pandemia è in diminuzione </strong>poiché i consumatori stanno <strong>cambiando i loro comportamenti di acquisto</strong> in risposta a molteplici fattori: pressione economica, chiusure di negozi, disponibilità dei prodotti e minore potere d’acquisto. La crescita della private label dimostra come queste stiano conquistando la fiducia dei consumatori. Negli Stati Uniti la soddisfazione verso le private label è in crescita. In Italia la marca del distributore si dimostra il <strong>fattore principale della crescita dell’industria alimentare</strong> e la sua incidenza sul fatturato totale del settore è dell’8%, grazie ad un crescente apprezzamento del consumatore finale. Nell’ambito fashion, invece, <strong>Polo Ralph Lauren</strong> ha creato “<strong>Global Brand Concepts</strong>”, una divisione dedicata alle private label non a marchio Polo. Questa svilupperà diversi marchi, spaziando dall’abbigliamento all’arredamento per la casa. L’obiettivo è elevare a marca di lusso altri brand, grazie a varie partnership.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol style="text-align: left;" start="5">
<li>
<h2>Smart Selling e adattamento</h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il quinto trend del retail offline lo dedichiamo allo <a href="https://www.nowretail.it/smart-selling-competenze-per-la-vendita-di-domani/"><strong>smart selling</strong></a> e <strong>all’integrazione di vendita tra online e offline</strong>. Durante la pandemia molti settori merceologici hanno abbracciato questa pratica, diventata ormai imprescindibile, vista la necessità di stare al passo con un <strong>mondo smart</strong>. Gran parte dell&#8217;attuale <strong>formazione retail</strong> si basa infatti su questa metodologia. Dedicarsi ad esso necessita di un buon #<strong>digitalmindset</strong> da parte dei venditori. Trattare una videochiamata al pari di una comunicazione live, infatti, risulterebbe erroneo, avendo ogni <strong>mezzo tecnologico una sua specificità</strong>. Un ottimo esempiodi integrazione online e offline è “<strong>Imaginary cities</strong>”, il recente progetto di <strong>Burberry</strong> e della piattaforma retail <strong>Ssense</strong>. Il famoso brand, nella sua boutique di Soho a New York, ha lanciato la linea “Mythical Alphabet”. Il cliente vive un’esperienza mista esplorando la capsule collection nella boutique in un ambiente suggestivo, mentre i capi risultano contemporaneamente disponibili su burberry.com e su Ssense.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: left;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Il mondo del Retail offline, in particolare in alcuni settori, ha accusato in maniera importante la pandemia. Nonostante un contesto complesso, grazie alla capacità di adattamento e all’integrazione tra canali fisici e digitali, il negozio off line continuerà ad essere centrale nell’esperienza di shopping dei consumatori.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.nowretail.it/5nuovitrend_retailoffline/">Retail Offline: 5 Nuovi Trend</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.nowretail.it">NOW! Retail Specialist</a>.</p>
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